fbpx

Intervista ad uno scrittore  emergenteIntervista ad uno scrittore  emergente

 

Intervista ad uno scrittore  emergente

 

 

Andrea Pistoia nasce a Vigevano nel 1976. La sua è una passione letteraria che nasce più di 20 anni fa. Più che una passione, possiamo definirlo un amore a prima vista che lo vede impegnato come sceneggiatore, poeta, giornalista, soggettista, paroliere, game designer e direttore editoriale.

Collabora con Gli Scrittori della porta accanto , un gruppo di scrittori nato nel 2014 e conosciuti sul web, con l’intento di creare una specie di libreria virtuale per i loro libri. Oggi è un ricco blog culturale cui fa capo un’associazione di promozione sociale ed editoriale molto variegata.

Andrea Pistoia  fa il suo esordio come scrittore, il suo pallino di sempre, nel 2015 con “Ancora e mai più (nelle mutande)”. Scrive, poi, il suo londinese “Di donne, di amori e di altre catastrofi” (seguito del primo romanzo, ma che può essere letto anche come libro a se stante!). Segue, poi, “Da zero a 69”.

In tutte le sue opere il suo stile narrativo è piacevole, scorrevole ed ironico: l’autore sa mettere un pizzico di ironia in ogni particolare che ci sta presentando.

Dal 19 al 23 maggio sarà presente al Salone del Libro di Torino con la casa editrice PubMe che ha pubblicato due dei suoi romanzi.

I suoi libri, recensiti e apprezzati da molti autori italiani, proprio per il loro stile scorrevole, sono adatti anche a un pubblico di lettori stranieri che si approccia alla lettura in lingua di un primo romanzo!

 

Oggi è qui per rispondere alle nostre domande:

 

“Ciao Andrea, raccontaci qualcosa di come nasce la tua passione letteraria,  da cosa è scaturita all’inizio, visto che la scuola non ha contribuito molto a farla nascere, da quanto possiamo leggere nelle tua biografia!...”

Intervista in italiano"Come tutti gli scrittori, la mia passione nasce dalla lettura. A tredici anni ho iniziato a interessarmi ai romanzi fantasy e da quel momento è stata un’escalation tra i generi più disparati. Nello stesso periodo ho iniziato, un po’ per divertimento e un po’ per dare libero sfogo alla mia creatività sempre in subbuglio, a scrivere racconti e brevi sceneggiature. Ma il punto di svolta l’ho avuto durante l’anno di leva obbligatoria; in quelle lunghe giornate in caserma ho voluto mettermi in gioco. “Chissà se riuscirò mai a scrivere un romanzo?”. Sfida con me stesso accettata e, dopo un anno di assidua scrittura, vinta! Certo, il romanzo col senno di poi peccava sia nella trama che nel lessico, ma è stato, diciamo, il mio trampolino di lancio. Da lì in poi non ho più smesso di scrivere!"

 

“Amicizia, superficialità, delusioni e amori…è quasi impossibile non ritrovarsi nelle avventure del protagonista! Non è difficile pensare che ci sia qualcosa di autobiografico nei tuoi personaggi o velatamente in alcuni aspetti di loro. E’ così?"

Intervista ad uno scrittore  "Sono convinto che tutti gli scrittori, o artisti in generale, attingano più o meno consapevolmente al loro vissuto quando realizzano un’opera. Nel mio caso, per quanto gli episodi narrati siano molto romanzati e persino estremi, non nascondo che alcuni di essi siano stati volutamente attinti dal mio passato ma per un semplice motivo: volevo con questo rendere omaggio ad alcune persone o fatti che per me sono stati importanti, addirittura fondamentali, per la mia crescita."

 

“Molti parlano dei tuoi libri come più di “un romanzo da spiaggia”. Chi sa cogliere le sfaccettature più profonde sicuramente avrà colto che  l’amicizia è un po' il filo conduttore e, che ritorna in ogni tua opera.  Forse l’amicizia, come grande valore da difendere sempre e in ogni situazione, è più autobiografica di tutto il resto?"

impara l'italiano leggendo"L’amicizia è uno degli elementi cardini dei miei libri. In “Ancora e mai più (nelle mutande)” è ciò che aiuta il protagonista a “uscire dal baratro” di una storia d’amore naufragata nel peggiore dei modi. Nel suo seguito “Di donne, di amori e di altre catastrofi” è la forza motrice che lo spinge a mettersi continuamente in gioco e a rivalutare continuamente le sue priorità esistenziali mentre in “Da zero a 69” è il collante che permette al protagonista di godersi appieno e in spensierata goliardia un week grazie ad amici tanto folli quanto politicamente scorretti.

Data l’importanza che ho sempre attribuito all’amicizia, è stato naturale e inevitabile per me inserire alcuni miei amici come personaggi secondari, proprio per rendere omaggio a loro (“Date a Cesare quel che è di Cesare”, come si suol dire) e alla fortuna che ho avuto ad averli conosciuti.

Perché alla mia “veneranda età” ho capito che l’amicizia, come l’amore, è il motore che ci rende persone migliori."

 

“Da Zero a 69” è entrato nella lista dei cinque libri umoristici consigliati per il 2022! Che dire ? Te lo saresti aspettato?"

Intervista ad uno scrittore di eomanzi italiani"Certo che no! D’altro canto, il mio obiettivo è stato sempre questo: scrivere un romanzo che facesse divertire, che fosse uno “scaccia(brutti)pensieri”. Questo perché, in un mondo costantemente bombardato dalla negatività, la leggerezza e lo “staccare la spina” ogni tanto sono il modo migliore per sopravvivere e per tornare a guardare la vita un po’ più a colori.

Ecco perché, per rasserenare gli animi, anch’io ho voluto dare il mio piccolo e umile contributo. Ci sarò riuscito in questa “mission impossible” con qualche lettore? Ai posteri l’ardua sentenza"smile

 

“Il tuo stile è leggero, ironico e coinvolgente, che fa sorridere… Perché, secondo te, uno studente straniero di italiano dovrebbe o potrebbe leggerti senza difficoltà?"

Intervista ad andrea pistoia"Per quanto tenti sempre di migliorare il mio stile, il mio obiettivo primario resta quello di realizzare opere che siano alla portata di tutti, dall’intellettuale a colui che ha un’istruzione più elementare. Questo perché, specialmente in un testo comico o quantomeno canzonatore, inserire un vocabolo inusuale o peggio ancora sconosciuto al lettore significa bruciarsi l’intera battuta o l’ilarità dell’episodio. Quindi sarebbe non solo controproducente per me e per il lettore ma, ammettiamolo, anche stupido e spocchioso. Insomma, tirando in ballo un modo di dire: “Parla come mangia”. Ma anche cucina cose che gli altri possano apprezzare!

Tutto questo preambolo per dire che tento di non usare mai termini ricercati o d’altri tempi per impressionare.

Senza contare che, essendo racconti incentrati su ventenni o trentenni a “caccia di divertimento”, usano un linguaggio decisamente più colloquiale, più terraterra e con uno slang giovanile che potrebbe tornare utile anche allo straniero per alleggerire l’atmosfera."

 

“I tuoi progetti futuri? Cambierai il modo di scrivere o sperimenterai altri generi?”

Intervista ad uno scrittore italiano"Spero che il mio stile migliori sempre più. Per quanto invece riguarda il mio desiderio di sperimentare nuovi generi (che si collega direttamente ai miei progetti futuri): sto lavorando assiduamente a un nuovo romanzo che definirei un thriller demenziale i cui protagonisti sono degli adolescenti, quindi lontano anni luce dai personaggi e dalle trame dei miei precedenti libri.

Ma al tempo stesso mi sta frullando per la testa di scrivere un manuale a quattro mani su un argomento che non c’entra proprio nulla con ciò che ho realizzato fino a ora (ovviamente il tutto è top secret smile).

In più, nel cassetto (o meglio, nella mia cartelletta dei “Progetti in sospeso”), ho archiviato così tante idee che ho materiale da tramutare in romanzo per i prossimi vent’anni!."

 

“C’è una domanda che non ti ho fatto ma che, invece, avresti voluto che ti facessi? E ovviamente risponditi!"

Intervista ad uno autore italiano"Qual è la soddisfazione più grande nello scrivere un romanzo?

Ciò che mi affascina di più della scrittura, ma in generale di ogni forma d’arte, è l’evoluzione di un’idea, ovvero come da una forma grezza e abbozzata scaturisca  un’opera ricca di sfaccettature a furia di smussare, migliorare, correggere, arricchire, eliminare ed elaborare.

Nel mio caso, resto sempre stupefatto di come da un mio pensiero di base banale e perché no, già abusato (quale potrebbe essere in“Da zero a 69” il narrare un week end di un gruppo di eterni Peter Pan) ne nasca un universo di trame e sottotrame, di gag e di episodi al limite del paradossale.  E quando il risultato che ottengo mi piace (ma soprattutto mi fa ridere o emozionare anche dopo mesi che l’ho portato a termine), allora per quanto mi riguardi ho già vinto.

Come ci riesco? Non lo so e me lo domando ogni volta. Ma ciò che più conta, per me, è mantenere invariato l’entusiasmo di creare sempre mondi nuovi e storie che facciano divertire."

 

Ringraziamo Andrea Pistoia per il tempo che ci ha dedicato e in bocca al lupo per i suoi progetti futuri!

 

i libri di andrea pistoia              contatta la nostra scuola di italiano

 

ITALIAN COURSES IN MILAN

Via Ponte Vetero 21

e-mail: ilcentro@ilcentro.net

Tel.: +39 02 86.90.554

Fax: +39 02 86.90.754

P.IVA 08478280152

 

Privacy

Skype Us

Skype us - italian school in MIlan

 

 

 

 

 

 

 

Seguici

facebook scuola di italiano a milano
instagram il centro milano youtube - scuola di italiano milano
twitter - impare l'italiano a milano linkedin scuola di italiano a milano  icona tik tok - italian school
Save
Cookies user prefences
We use cookies to ensure you to get the best experience on our website. If you decline the use of cookies, this website may not function as expected.
Accept all
Decline all
Analytics
Tools used to analyze the data to measure the effectiveness of a website and to understand how it works.
Google Analytics
Accept
Decline
Marketing
Set of techniques which have for object the commercial strategy and in particular the market study.
Facebook
Accept
Decline
Unknown
Unknown
Accept
Decline